Fano città di Vitruvio: dove l’architettura nasce
La Basilica di Vitruvio: dal “mito” alla scoperta nel cuore del centro storico
Esistono tuttavia basiliche
che per dignità e bellezza reggono bene il confronto,
come quella della colonia Giulia di Fano
che io stesso ho progettato e di cui ho seguito i lavori.
(Vitr. V, 1, 6)


Fano, l’antica Fanum Fortunae, è legata alla figura di Marco Vitruvio Pollione, autore del trattato De Architectura, il testo che ha fondato per secoli il pensiero architettonico in Occidente. Qui l’idea di costruire “bene” diventa un racconto da vivere passeggiando: strade che seguono l’impianto romano, porte monumentali, tratti di mura e piazze che conservano il ritmo della città antica. Vitruvio sintetizzò il progetto perfetto in tre principi – firmitas, utilitas, venustas – solidità, funzione e bellezza: a Fano questi concetti diventano una chiave di lettura per scoprire la città con occhi nuovi, tra storia, dettagli e meraviglie inattese.
La Basilica di Vitruvio: una scoperta che cambia la storia
Per secoli la Basilica descritta da Vitruvio è stata cercata dagli studiosi come un “luogo perduto” dell’antichità. Oggi Fano è al centro dell’attenzione internazionale: gli scavi in Piazza Andrea Costa hanno riportato alla luce resti attribuiti proprio alla basilica citata nel De Architectura, un ritrovamento presentato come cruciale per la storia dell’archeologia e dell’architettura romana. È un momento che rafforza l’identità di Fano come “città di Vitruvio” e apre nuove prospettive di visita: non solo monumenti da fotografare, ma un racconto vivo fatto di ricerca, stratificazioni e futuro patrimonio da valorizzare.
Piazza Andrea Costa è oggi il punto simbolo della “Fano di Vitruvio”: qui si concentra la grande narrazione archeologica legata alla basilica descritta nel trattato. Un luogo che racconta come la città romana sia ancora sotto i nostri passi.
Alla scoperta di Vitruvio: percorsi e visite
